Sicuramente tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo partecipato ad una sessione di brainstorming.
Il termine inglese (che significa “tempesta di cervelli”) indica una tecnica per generare idee scrivendo e utilizzando un foglio, una lavagna, o un documento word. È particolarmente utile in gruppo, magari durante una riunione di lavoro, ma può essere anche utilizzata da soli.
Tante sono le occasioni in cui può essere utile fare brainstorming:
- per verificare quali sono le prime cose che ci vengono in mente quando pensiamo ad un argomento, più o meno ampio;
- quando abbiamo bisogno di sbloccare la creatività;
- per stimolare il pensiero.
Il brainstorming è molto efficace per attivare le sinapsi e forzare il nostro cervello a cercare parole, definizioni, idee, soluzioni, criticità. Questo è dato dal fatto che generalmente durante questo momento non esistono idee giuste o sbagliate. Si avverte meno giudizio nei confronti dei propri pensieri, e si tende a condividerli più liberamente con gli altri. Essendo infatti il brainstorming una tecnica usata nelle fasi iniziali di un progetto o percorso, ci si sente più liberi di esprimere le proprie idee rispetto ad una fase più avanzata. Durante il brainstorming, è la quantità a fare la padrona. Siamo in una fase di esplorazione, e tutto è permesso: ciò che può sembrare una stupidaggine sul momento potrebbe stimolare nuove zone e pensieri nelle nostre teste e in quelle altrui.
Chiariamo però una cosa: come ogni metodo, il brainstorming può essere fatto male ed essere tutt’altro che efficace. Il brainstorming infatti viene spesso svolto così: il team seduto attorno ad un tavolo e una persona che alla lavagna scrive le parole che vengono dette. Anche se questa è la migliore alternativa quando si è in tanti ad intervenire, può diminuire la partecipazione collettiva di tutti. Quante volte avete partecipato a questa sessione in maniera pigra, lasciando parlare gli altri? Alla fine, è sufficiente star seduti ed ascoltare passivamente mentre la sessione si svolge tra una minoranza del team. Niente di più sbagliato ed inefficiente. Come fare allora a superare questa criticità? In questo articolo mostriamo 3 metodi per rendere le sessioni di brainstorming più efficaci. Vediamole insieme.
Tecnica Stepladder: iniziamo da soli, e proseguiamo assieme
Spesso le prime idee che vengono espresse monopolizzano la discussione, sulle quasi si rischia di focalizzarsi per il resto della sessione. Quante volte è successo? Come fare ad evitare questo problema? Provate la tecnica Stepladder: assicuratevi che ogni partecipante abbia un foglio e una penna a loro disposizione. Cominciate il brainstorming su un dato progetto o argomento in modo individuale. I primi 5 minuti ognuno scriverà sul proprio foglio le parole e idee che gli vengono in mente: così non si faranno influenzare dalle prime parole altrui. Si eviterà inoltre che qualcuno venga assalito dalla pigrizia e passività. In seguito ognuno condividerà il proprio mini-brainstorming individuale, e si proseguirà assieme. In questo modo si eviterà il bias dell’ancoraggio ma si sfrutterà comunque lo stimolo creativo di gruppo del brainstorming.
Figuring Storming: brainstorming nei panni di qualcun altro
L’innovazione è fondamentale. Come fare a massimizzare l’innovazione durante una sessione di brainstorming? La tecnica del Figuring Storming può venirci in aiuto. Dopo la fase iniziale di spontaneità e immediatezza, ponete al team questa domanda: “Come risponderebbe invece X?” Che potrebbe essere il cliente, un buyer persona, un competitor dell’azienda, una celebrità, il presidente degli Stati Uniti. Motivate il team a concentrarsi davvero a provare a mettersi nei panni di qualcun altro, e provate a fare ora brainstorming. Guardando la questione da una nuova prospettiva diversa dalla propria, si stimola ancora di più la creatività, e nuove idee innovative affioreranno.
Group Ideation Storming: dividiamo il team
Questo è un metodo di brainstorming particolarmente efficace nel caso in cui il team sia formato da cinque o più persone. Ora spieghiamo il perché. Il motivo è legato ad entrambe le argomentazioni trattate prima. Provate a fare questo esperimento: dividete il team in due piccoli gruppi, e procedente nella vostra sessione di brainstorming. Scrivete le idee, parole, spunti sul vostro mezzo preferito (un foglio, una lavagna, un documento word). Dopodiché, riunite i due gruppi e confrontate i risultati delle loro sessioni: vi stupirà vedere quanto diversi saranno tra loro. Il risultato che otterrete confrontando e riunendo solo in seguito il vostro team sarà qualitativamente superiore rispetto a quello normalmente raggiunto attraverso una tradizionale sessione di brainstorming.
Il brainstorming è uno di quegli strumenti che se usato bene e al momento giusto può davvero fare la differenza durante gli stadi iniziali di progettazione, anche solo per scaldare i motori del team e rompere il ghiaccio. Fare brainstorming in modo consapevole massimizzerà l’efficacia dei suoi risultati: provare per credere.
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Autore: Anita Agostini