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Credito d’Imposta Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design

29 Gennaio 2026

Credito d’Imposta Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design

Di cosa si tratta
Il Credito d’Imposta Ricerca & Sviluppo (R&S) è una cruciale agevolazione fiscale che permette alle aziende di recuperare parte dei costi sostenuti per attività di ricerca fondamentale, sviluppo sperimentale, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica.

L’obiettivo è sostenere la competitività e la crescita delle imprese residenti in Italia, indipendentemente dal settore o dalla dimensione.
La misura, confermata fino al 31 dicembre 2025 (e fino al 2031 per la R&S), è fruibile con aliquote variabili dal 5% al 10% a seconda del comparto di investimento.

Beneficiari
Il Credito d’Imposta R&S è disponibile per tutte le imprese residenti in Italia (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti), purché rispettino i seguenti requisiti:

  1. Rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro.
  2. Regolare adempimento degli obblighi contributivi (DURC regolare).
  3. Non essere in stato di liquidazione o fallimento.
  4. Non essere destinatarie di sanzioni interdittive.

Come funziona il Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo
Il credito d’imposta può essere richiesto per tre macro-tipologie di investimenti:

  • 1. Ricerca & Sviluppo (R&S): Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico.
  • 2. Innovazione Tecnologica (IT): Realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati (inclusi quelli 4.0 e green).
  • 3. Design e Ideazione Estetica (DE): Attività finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti o al miglioramento estetico.

Il credito viene calcolato sulle spese ammissibili, al netto di altre sovvenzioni.
È possibile cumulare il beneficio per più attività nello stesso periodo d’imposta, purché si garantisca la separazione analitica dei progetti e delle spese.

Agevolazione concessa
Quindi, per ottenere il credito d’imposta Ricerca & Sviluppo, le imprese devono presentare una domanda all’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi.
La domanda deve essere corredata dalla documentazione comprovante i costi sostenuti e le attività svolte.
Il credito ricerca & sviluppo può essere utilizzato per compensare le imposte sui redditi e le contribuzioni previdenziali. In caso di eccedenza, il credito può essere utilizzato nei periodi d’imposta successivi o ceduto ad altre imprese.

Attività di ricerca in campo scientifico e tecnologico
Le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale potranno usufruire di un credito d’imposta pari al 10%, fino a un massimo annuale di 5 milioni di euro, dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2022 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2031.
Dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2022 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2031, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10%, nel limite massimo annuale di 5 milioni di euro.

Annualità
Ricerca &. Sviluppo
2020 2021 – 2022 2023 – 2031
12% Max 3 mil € 20% Max 4 mil € 10% Max 5 mil €

Attività di innovazione tecnologica, 4.0 e Green
L’innovazione tecnologica avrà un credito d’imposta del 5%, fino a un massimo annuale di 2 milioni di euro, per il periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2023 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2025.

Le attività di innovazione tecnologica 4.0 e green potranno usufruire di un credito d’imposta del 10%, fino a un massimo annuale di 4 milioni di euro, dal periodo d’imposta successivo al 31 dicembre 2022, e del 5%, fino a un massimo annuale di 4 milioni di euro, dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2025.

 

Annualità
Innovazione 4.0 e Green
2020 2021 – 2023 2024 – 2025
10% Max 1,5 mil € 10% Max 2 mil € 5% Max 4 mil €
Annualità
Innovazione Tecnologica
2020 2021 – 2023 2024 – 2025
6% Max 2 mil € 10% Max 2 mil € 5% Max 2 mil €

Attività di ideazione estetica e design
Le attività di design e ideazione estetica potranno usufruire di un credito d’imposta del 5%, fino a un massimo annuale di 2 milioni di euro, dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 e fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025.

Annualità
Design e ideazione estetica
2020 2021 – 2023 2024 – 2025
6% Max 1,5 mil € 10% Max 2 mil € 5% Max 2 mil €

Maggiorazioni
Il credito d’imposta R&S prevede delle importanti maggiorazioni in presenza di specifiche condizioni:

  1. 100% della spesa: Per costi relativi a commesse R&S svolte da Università, Organismi di Ricerca italiani o start-up innovative.
  2. 150% della spesa: Per attività agevolabili svolte da personale neo-assunto a tempo indeterminato (età le 35 anni, con laurea magistrale tecnico-scientifica o dottorato).
  3. Aliquota Dedicata: Sono previste percentuali più elevate per le imprese con sede nel Mezzogiorno (ZES Unica).

Spese Ammissibili al Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo
Concorrono al calcolo del credito le seguenti spese:

  1. Spese per il personale con rapporto di lavoro subordinato/autonomo, direttamente impiegato nelle attività ammissibili.
  2. Quote di ammortamento, leasing e altre spese relative ai beni materiali mobili utilizzati (limite del 30% delle spese del personale).
  3. Contratti di ricerca extra-muros commissionati a soggetti esterni.
  4. Spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti (limite del 20% delle spese del personale).
  5. Spese per materiali, forniture e prodotti analoghi impiegati (limite del 30% delle spese del personale).

Adempimenti e Controlli per il Credito d’Imposta Ricerca & Sviluppo
Per garantire la corretta fruizione del Credito d’Imposta R&S ed essere in regola in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’impresa beneficiaria deve predisporre una documentazione rigorosa e completa.
Gli adempimenti fondamentali includono:

  1. Relazione Tecnica Asseverata: Documento dettagliato che riporti le finalità, i contenuti, le metodologie applicate e i risultati ottenuti dalle attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione svolte. L’asseverazione da parte di un tecnico abilitato ne rafforza la validità.
  2. Certificazione del Revisore Legale: Relazione contabile che certifichi l’effettività e la corretta imputazione dei costi sostenuti per le attività agevolabili (R&S, Innovazione, Design/Ideazione estetica).
  3. Comunicazione al MIMIT: Obbligo di comunicare al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE) l’intenzione di avvalersi del Credito d’Imposta.
  4. Indicazione in Dichiarazione: Indicazione puntuale dell’importo del Credito d’Imposta nel Quadro RU della Dichiarazione dei Redditi.

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